Attacco hacker a Rousseau: la piattaforma dei 5 stelle a rischio

attacco hacker a Rousseau

Il Movimento 5 Stelle non trova pace nemmeno online, è infatti di qualche ora fa la notizia di un attacco hacker a Rousseau, la piattaforma utilizzata dai pentastellati per la gestione dei propri iscritti e per effettuare le votazioni online dei candidati. La minaccia ricevuta dal pirata informatico r0gue_0, autore dell’attacco è quella di diffondere dati sensibili degli iscritti e dei membri del movimento, di cui sarebbe entrato in possesso.

La notizia del nuovo hacking è stata data da un tweet dell’ex dipendente della Casaleggio Associati Marco Canestrari e lo ha confermato un altro ex dipendente, il blogger e debunker (svela bufale on line) David Puente. La notizia è stata rilanciata per prima da Repubblica.

Inizialmente, alla Casaleggio Associati, hanno reagito pensando a un “troll”, una minaccia poco seria. “Solo qualche tabella”, avevano detto. Ma a guardare bene dentro i testi pubblicati, ci sono nomi, e mail, codifici fiscali e importi versati di singoli donatori. Tra questi, alcuni soci della stessa società milanese. Compare perfino un test fatto col profilo di Gianroberto Casaleggio poco tempo dopo la sua morte.

In più, in un altro testo, si leggono i profili, i dati e i numeri di telefono di attivisti del Movimento. Perfino quelli del senatore Vito Crimi e dell’europarlamentare David Borrelli. L’attacco hacker a Rousseau dunque sembra una seria minaccia sia per gli utenti iscritti al blog grillino ma anche per i membri del movimento, i cui dati personali potrebbero essere diffusi a breve.

A complicare la questione vi sono ulteriori dichiarazioni del pirata informatico che sostiene di essere in possesso anche di ogni votazione fino ad ora effettuata, suggerendo la possibilità di modificare i voti a suo piacimento. Questa denuncia è grave perché minerebbe la credibilità dei risultati elettorali online visto che se così fosse gli addetti della Casaleggio Associati avrebbero sempre avuto accesso alle preferenze espresse dagli utenti.

Gentiloni in visita a Washington prima del G7

La precaria situazione di instabilità internazionale, soprattutto in Siria, Afghanistan e Corea del Nord, saranno solo alcune delle tematiche che il presidente Paolo Gentiloni affronterà nella sua visita odierna a Wshington insieme al neo eletto presidente Trump. Come da tradizione, in vista del G7 che si terrà a Taormina fra un mese, il presidente italiano sta compiendo un viaggio diplomatico nei paesi che parteciperanno al vertice sottolineando i temi più importanti che verranno affrontati.

Al centro del dibattito sarà ovviamente la questione della stabilità nel Mediterraneo, con un focus specifico su Siria, Libia e Iraq, oltre ad un dialogo incentrato sulla politica protezionista della nuova presidenza americana. A Trump, affermano gli sherpa italiani, il premier si presenta forte di una storica capacità di dialogo e intermediazione, dalla Russia ai Paesi arabi, e di un impegno importante all’estero: ad oggi schieriamo 4.100 militari dall’Afghanistan all’Iraq, dal Libano al Mali e la Libia, con compiti di sostegno e addestramento delle forze di sicurezza locali.

Prima dell’incontro alla Casa Bianca, Gentiloni terrà al think tank di destra “Center for Strategic and Internationale Studies (Csis) un intervento dal titolo “La sicurezza nel Mediterraneo come caposaldo della stabilità globale”. La stabilità dell’area è fondamentale, sottolineano fonti italiane, nel contrasto all’Isis, tema caro alla presidenza Usa. Così come è centrale la Libia, dove l’Italia ha e intende continuare ad avere un ruolo di primo piano. Ma nei colloqui entreranno anche l’impegno dell’Italia nella Nato e i diversi teatri di crisi. A partire dall’Afghanistan, dove al nostro Paese potrebbe essere chiesto di mantenere una presenza militare anche oltre il 2017.

Tutti questi importanti temi verranno poi riaffrontati fra un mese a Taormina, dove il presidente Gentiloni si aspetta collaborazione e disponibilità da parte di tutti i paesi delG7 nel mantenimento della pace.