Terremoto: come difendersi?

La previsione di un terremoto è tutt’ ora un’ utopia a cui gli scienziati lavorano ogni giorno alacremente. Non è ancora possibile prevedere i catastrofici eventi in grado di radere al suolo intere metropoli, con abbastanza anticipo da permettere alle suddette di evacuare i propri abitanti, ma si possono limitare i danni a persone e strutture con i giusti accorgimenti.

Fermo restando che di fronte alla potenza della natura l’uomo può fare ben poco, va sottolineato che esistono procedure e metodi di costruzione efficaci contro sismi di varia intensità, che hanno già permesso in alcune zone del mondo di salvare migliaia di vite. La prevenzione dunque è l’unica vera arma di cui attualmente disponiamo contro il terremoto.

Prendendo esempio dal Giappone, uno dei paesi con la più elevata attività sismica sulla Terra, possiamo comprendere come costruzioni realizzate a norma con criteri antisismici moderni, riescano a resistere a scosse di magnitudo molto elevata, senza subire danni strutturali seri. Anche in Italia, dopo le tragedie de L’ Aquila e del territorio emiliano nel 2012, si è cominciato a sensibilizzare la popolazione sull’ importanza di effettuare aggiornamenti antisismici.

Non tutte le abitazioni però possono essere messe a norma ed il nostro Paese da questo punto di vista, continua a rimanere indietro rispetto ad altre nazioni. La prevenzione del terremoto è un tema caldo ed attuale, che speriamo non venga abbandonato e che riesca a portare frutti interessanti nei prossimi anni, con adeguamenti ed agevolazioni (si sono già mossi i primi passi negli scorsi anni), che mettano al sicuro la maggior parte dei cittadini.

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